VIVIANA STRAZZARI
e chi scrive di me...

 

Carattere brillante, entusiasta, vive il fuoco dell’arte nell’intimo e si presenta con pitture ad acquerello e con sculture.
Studia i gesti, le nuove cotture (per la scultura) e non è mai sazia d’imparare. Ha avuto vari maestri: dalla Guerrini, alla Martelli, alla Dalla e alla Righi, per la scultura. Sempre la Dalla e la Righi per la pittura, e Bobo Otera e Andrea Sola.
Infatti si esprime con facilità in tutte e due le forme d’arte. Si può dire che, oggi, sia sulla strada del sapere, dell’intendere fino in fondo, le qualità e i problemi dell’arte.
Nella pittura, preferisce, nell’esprimersi, la macchia libera, mossa, sfrangiata per un’indeterminatezza che la plastica, consistente del colore empie di notazioni sensibili, di varianti cadenze, onde la componente espressiva e quella impressionistica efficacemente si uniscono a rendere i significanti aspetti di una tematica, volta per intero a realizzare i momenti di vita e di natura.
Presenta dipinti di paesaggio, fiori, figure eseguite con una certa esperienza. Alla franchezza ed alla probità del mestiere, unisce qualità di colorista vivace, di resa immediata e sicura della realtà, osservata con sagacia e un effusivo e cordiale sentimento del vero. Il suo mondo è il paesaggio: scavato col pensiero, asciutto nella forma, rinverginato da serica morbidezza tonale.
Come scultrice, la Strazzari è arrivata, oggi, ad un bivio a cui è stata condotta dai suoi stessi interessi. Da un lato, la ricerca di un plastica che, sia pure non legata alla maniera tradizionalistica, tutto sommato ne mantenesse gli aspetti formali, dall’altro lato, una ricerca di forme pure, strutturate in maniera che il loro concatenarsi – volendo – sviluppasse un movimento ritmico, ottenuto dalla giustapposizione di sagome astratto-simboliche che ci riportano ad un atavico periodo memoriale. O a forme solamente pure.
Ma è nella pittura che la Strazzari ottiene dei risultati pregevoli: attinente ad una libertà modulata, lo spazio si estende in tonalità ricche di fermenti, morbidi, sensuali per la vivacità dei pigmenti, per l’evocazione fisica e tattile che destano le superfici. Ciò permette alla pittrice di variare l’euritmia dei piani, di accostare passaggi luminosi, filtrati ad altri di registri bassi, giocati sul continuo contrappunto delle luci.
Un’immagine della natura – insomma – che vibra ormai sul filo del paesaggio interiore, componendo e ricomponendo i dati del reale in una sorta di specchio intimo, di memoria intuitiva, fuori già dall’accettazione passiva “del modello”.

Giovanna Pascoli Piccinini

... I dipinti di piccolo formato rivelano la preferenza della pittrice per una figurazione che pone al centro la natura, di cui raffigura vedute estese o scorci di particolari, infondendo alle sue composizioni il timbro della sua interiorità, espressa nella tenuità cromatica e nella composizione spoglia.
Così vengono delineati brani di bosco suggerito da tronchi d'albero, modulazioni collinari, distese di campi, marine con barca, specchi d'acqua, effetti di nevicate, nonché qualche figura indeterminata.
Nella produzione ceramica, l'artista si cimenta nella difficile tecnica raku, con cui realizza minisculture, oggetti dalle forme varie, piccoli personaggi, alcuni dei quali oranti, le cui sfumature coloristiche sono unicamente generate dall'effetto del calore di cottura sulla cristallina di cui sono stati spalmati. Su due portacandele in terracotta irregolari, colature smaltate animano la superficie suggerendo per la loro forma una folta vegetazione.

Odette Gelosi

Paesaggi e ceramiche di Viviana.
Il fascino e la magia del colore nella percezione del sentimento, la sensibilità espressiva e la dolcezza del ricordo. Sono tante le componenti ispirative per Viviana Strazzari. Dipinti di paesaggio, fiori, figure che hanno preso forma dalla rimembranza. Le opere in ceramica sono pezzi unici, elaborati con tecniche miste, alla ricerca delle espressioni meglio aderenti al suo "sentire" più profondo; ciotole, vasi, monili, realizzati nell'antica tecnica giapponese "raku", che significa "gioia, vivere in armonia con gli uomini e le cose".

Elena Romano